BTemplates.com

Cerca nel blog

Banca del Tempo e dei Saperi di Buccinasco (MI). Powered by Blogger.

Informazioni personali

La mia foto
Buccinasco, Milano, Italy
Banca del Tempo e dei Saperi Via Vittorio Emanuele 13/a - 20090 Buccinasco MI - Tel 0245715758 - - mail:bdtbuccinasco@gmail.com

ANZIANI

ANZIANI Le 6 regole per invecchiare bene «La vecchiaia non è un posto per femminucce», disse una volta Bette Davis, ma basta adottare ...

28 dicembre, 2017

ANZIANI



ANZIANI
Le 6 regole per invecchiare bene
«La vecchiaia non è un posto per femminucce», disse una volta Bette Davis, ma basta adottare queste buone abitudini quotidiane per evitare che il tempo che passa faccia (troppi) danni
di Simona Marchetti

1) Pensare positivo
Oltre all'esercizio fisico e all'alimentazione, anche un atteggiamento positivo può aiutare a invecchiare bene. In altre parole, si è quello che si pensa di essere e la conferma arriva da uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association, dove si è visto che gli anziani che pensano all'età come a un mezzo per diventare più saggi e avere una maggior soddisfazione generale hanno oltre il 40% di probabilità in più di riprendersi da una disabilità rispetto invece a coloro che vedono la vecchiaia come sinonimo d'incapacità (di fare qualcosa) o inutilità.

2) Mangiare bene
L'alimentazione gioca un ruolo-chiave nel modo in cui l'organismo invecchia, ecco perché dev'essere bilanciata, con abbondanza di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre, ed equilibrata, ovvero senza pericolose abbuffate che possono essere causa di problemi cardiovascolari e diabete di tipo 2. E un salutare esempio è senz'altro rappresentato dalla dieta mediterranea che, come spiega una ricerca apparsa sull'Annals of Internal Medicine, aiuta a invecchiare meglio, tenendo a distanza infarto, ictus e morte prematura. Non solo, i cibi ricchi di acidi grassi Omega-3 aiutano la pelle a produrre gli oli essenziali di cui ha bisogno per proteggersi e a sembrare quindi più giovane. «Al contrario, gli alimenti zuccherati o pieni di carboidrati e grassi possono accelerare il processo d'invecchiamento - avverte il dottor Jeffrey Benabio del Kaiser Permanente Primary Care - quindi meglio stare alla larga da patatine, bevande gassate e pane bianco e preferire, piuttosto, cereali integrali e dolcificanti naturali». 

3) Fare esercizio fisico
Restare attivi è fondamentale per invecchiare bene, perché col passare degli anni la massa muscolare diminuisce rapidamente. «In media la donna perde il 23% di muscolatura fra i 30 e i 70 anni - sottolinea Fabio Comana, specialista in nutrizione sportiva alla National Academy of Sports Medicine - quindi l'esercizio fisico, e in particolare quello basato sulla resistenza, può aumentare la massa e la forza muscolare anche fino ai 90 anni». E come ha scoperto uno studio uscito sulla rivista Frontiers in Aging Neuroscience, restare in forma ha conseguenze positive anche sul cervello, perché l'esercizio rafforza l'ippocampo, l'area cerebrale associata all'apprendimento, riducendo così la perdita di memoria causata dall'età.

4) Essere «social»
Amici e parenti possono aiutare a vivere più a lungo. Una ricerca pubblicata sulla rivista PLoS Medicine ha infatti mostrato la correlazione fra relazioni interpersonali e rischio di mortalità, evidenziando come le persone che hanno forti interazioni sociali abbiano il 50% di probabilità in più di vivere più a lungo rispetto a quelle con un minor numero di legami.

5) Proteggersi dal sole
Anche se i raggi UV attivano la produzione di vitamina D, che è essenziale per la salute delle ossa, ciò non significa che ci si debba esporre ad essi in maniera sconsiderata e senza protezione solare, perché oltre alle rughe, in questo modo il rischio cancro diventa elevatissimo. In realtà, la maggioranza delle persone riceve la giusta dose di vitamina D, ma chi pensa di esserne carente può provare a integrarla con salmone o uova, tuorlo compreso.

6) Dormire
Il cosiddetto "sonno di bellezza" ha una validità scientifica, perché durante il riposo l'organismo rilascia un ormone che aiuta a ripristinare collagene ed elastina, componenti essenziali per una pelle giovane e sana. Non a caso l'americana National Sleep Foundation raccomanda di dormire fra le 7 e le 9 ore a notte. Non bastasse, alcuni studi hanno evidenziato una correlazione fra l'insonnia e un rischio maggiore di obesità, malattie cardiache e diabete, mentre altri hanno invece sottolineato un legame fra la mancanza cronica di sonno e un'accelerazione nel processo d'invecchiamento del cervello.

SALUTE


SALUTE
Dalle alghe alla zucca, 10 cibi che aiutano a ridurre il colesterolo
Un eccesso di lipoproteine a bassa densità (LDL) può stimolare la formazione delle «placche aterosclerotiche», ma l'alimentazione può essere d'aiuto. Ecco come proteggere cuore e arterie anche a tavola, secondo gli esperti dell'Unità Prevenzione Aterosclerosi del Centro Cardiologico Monzino, IRCCS, Milano.

1 Cos'è il colesterolo nel sangue (e perché può essere pericoloso)
Quando si parla di colesterolo nel sangue si tende sempre a distinguere quello buono (HDL) da quello cattivo (LDL), anche se in realtà il colesterolo è uno solo e a farlo classificare in un modo piuttosto che nell'altro sono le proteine a cui è legato (essendo una sostanza grassa, non si scioglie nel sangue, che è a base acquosa) formando le «lipoproteine a bassa densità» (LDL) e le «ipoproteine ad alta densità» (HDL). Le prime trasportano la maggior parte del colesterolo sanguigno e, se sono in eccesso, possono depositarsi nella parete delle arterie stimolando la formazione delle cosiddette «placche aterosclerotiche», con conseguente aumento del rischio di malattie cardiovascolari come infarto o ictus; le seconde intervengono nella rimozione del colesterolo in eccesso dalle arterie per ricondurlo al fegato, dove viene metabolizzato ed eliminato.

2 Alghe
Le alghe sono una buona fonte di fibra, antiossidanti e acidi grassi omega-3, e possono migliorare i livelli di grasso nel sangue, in particolare i trigliceridi e il colesterolo HDL. «Gli effetti sul colesterolo cattivo non sembrano essere consistenti, ma è un tema ancora in studio», fa notare la biologa nutrizionista Monica Giroli, di concerto col collega Internista Pablo Werba, entrambi dell'Unità Prevenzione Aterosclerosi del Centro Cardiologico Monzino, IRCCS, Milano.
Il consiglio: le alghe si possono preparare in insalata o utilizzare come base di brodi e zuppe. 

3 Cereali integrali
Al pari dell'avena, i cereali ricchi di fibre come grano saraceno, orzo e bulgur diminuiscono l’assorbimento di colesterolo nell’intestino, con conseguente riduzione dei livelli nel sangue; la versatilità in cucina di questi cereali li rende una valida alternativa a pane, pasta e riso.
Il consiglio: per fare il pieno di fibre solubili provate il grano saraceno in versione zuppa o in insalata o come farina per le crepes, l'orzo nelle zuppe e il bulgur nelle insalate. 

4 Edamame
Da tempo la scienza ha associato il consumo di soia e dei prodotti da essa derivati ad una modesta riduzione dei livelli di colesterolo cattivo; oltre ai classici hamburger, tofu o bevande a base di soia, una deliziosa alternativa sono le edamame. Questi fagioli di soia aiutano ad abbassare il colesterolo, anche perché generalmente si utilizzano in sostituzione ad altri alimenti di origine animale più ricchi di grassi saturi.
Il consiglio: le edamame si possono cucinare al naturale, facendo attenzione a non eccedere con l’aggiunta di sale.

5 Frutta secca a guscio
Diversi studi hanno dimostrato un effetto protettivo della frutta secca, in particolare delle noci, sul cuore. La sinergia di diversi composti bioattivi presenti nelle noci modificano non solo il colesterolo cattivo e i trigliceridi, ma anche altri fattori di rischio come pressione sanguigna e infiammazione.
Il consiglio: una porzione di frutta secca al giorno, non maggiore di 30 g.


6 Legumi
I legumi (ovvero, fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave, soia, cicerchie e lupini) hanno un elevato contenuto di fibre solubili che riducono l’assorbimento di colesterolo dal lume intestinale, ma l’effetto positivo sul colesterolo nel sangue è dovuto anche ad altri composti di cui i legumi sono ricchi, come le proteine e i fitosteroli.
Il consiglio: bisognerebbe consumare legumi almeno 3 volte a settimana in sostituzione della carne o del formaggio, variandone i tipi.

7 Sardine, pesce azzurro
Gran parte dei benefici sul cuore del pesce azzurro sono dovuti al loro contenuto di acidi grassi omega 3. Questi, pur non modificando i livelli di colesterolo del sangue, riducono i trigliceridi e hanno diversi effetti positivi sul sistema cardiovascolare. Inoltre, il pesce azzurro di piccole dimensioni (come le sardine) ha meno mercurio rispetto a pesci più grossi e questo è sicuramente un vantaggio.
Il consiglio: è meglio mangiare le sardine fresche, ma anche in scatola mantengono le loro proprietà positive.

8 Semi di chia, sesamo, lino
Un'alternativa vegetale per fare il pieno di omega 3 è rappresentata dai semi di Chia, sesamo e lino che, oltre ad essere ricchi di questi preziosi acidi grassi, contengono anche fibre, proteine e sostanze antiossidanti.
Il consiglio: questi semi possono essere consumati al naturale oppure aggiunti a zuppe, insalate, cereali per la colazione e prodotti da forno.

9 Tè verde
Il tè verde è particolarmente ricco di antiossidanti (chiamati “catechine”) e ha diverse proprietà protettive per il cuore, tra cui una lieve riduzione del colesterolo cattivo nel sangue.
Il consiglio: attenzione all’assunzione di te verde se si utilizzano farmaci, perché potrebbero esserci delle interazioni.

10 Yogurt
Gli studi su yogurt e yogurt probiotici stanno dando risultati promettenti sulla riduzione del colesterolo cattivo, anche se l’effetto è modesto. Tuttavia, lo yogurt, oltre ad essere il probiotico per eccellenza, è anche una buona fonte di calcio, proteine e vitamine.
Il consiglio: lo yogurt può essere consumato in diversi momenti della giornata, dalla colazione agli spuntini.

11 Zucca
Povera di calorie, ma naturalmente ricca di fibre, la zucca è un ortaggio dalle indiscusse qualità antiossidanti; i benefici sulla colesterolemia non sono del tutto provati, ma il buon contenuto di antiossidanti ne fa un alleato per il cuore.
Il consiglio: via libera alla creatività, in questa stagione si può utilizzare la zucca in molteplici ricette.


22 dicembre, 2017

01 novembre, 2017